Qualora, a seguito della procedura di monitoraggio, il panel europeo stabilisca che un sito non rispetta più i criteri o il progetto e il piano di lavoro presentati al momento della candidatura, esso avvia un dialogo con lo Stato membro in questione attraverso la Commissione europea, al fine di agevolare gli adeguamenti necessari del sito.
Se diciotto mesi dopo l’inizio del dialogo il sito non ha ancora apportato gli adeguamenti necessari, il panel europeo ne dà notifica alla Commissione europea. Tale notifica deve essere accompagnata da una motivazione e deve includere raccomandazioni pratiche su come migliorare la situazione.
Se diciotto mesi dopo la notifica, le raccomandazioni pratiche non sono state messe in atto, il panel europeo rivolge una raccomandazione alla Commissione europea con cui chiede il ritiro del Marchio al sito in questione.
Anche nel caso di un sito che partecipa a un sito transnazionale o un sito tematico nazionale, del quale il panel europeo ritenga che non rispetta più i criteri o il progetto e il piano di lavoro presentati al momento della candidatura, si applica la medesima procedura. Il ritiro si applicherà al sito transnazionale o al sito tematico nazionale nel suo insieme. Tuttavia, nei casi in cui non sia compromessa la coerenza del sito transnazionale o del sito tematico nazionale, il panel europeo può raccomandare di limitare il ritiro al sito partecipante in questione.
La Commissione europea adotta la decisione in merito al ritiro del Marchio tenendo debitamente conto delle raccomandazioni pratiche date dal panel europeo. Essa informa del ritiro il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e il Comitato delle regioni.
È nella facoltà dei siti possono rinunciare al Marchio in qualsiasi momento e, in tal caso, essi lo notificano allo Stato membro interessato, che informa, a sua volta, la Commissione europea della rinuncia. Quest’ultima formalizza la rinuncia e ne informa il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e il Comitato delle regioni.