Le domande di candidatura redatte dai siti interessati al conseguimento del Marchio vengono sottoposte a una preselezione a livello nazionale e a una selezione a livello di Unione europea.

La preselezione dei siti candidati al conseguimento del Marchio avviene a livello nazionale sotto la responsabilità di ciascuno Stato membro. Ciascuno Stato membro può preselezionare fino a un massimo di due siti ogni due anni. La preselezione avviene rispettando i criteri di selezione e sulla base del modulo di candidatura elaborato dalla Commissione europea. Per l’Italia, è il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo a curare la procedura di preselezione, nello specifico il Segretariato generale, vista la competenza in materia di attività di rilevanza europea e internazionale.

La selezione dei siti candidati al conseguimento del Marchio avviene a livello europeo ed è effettuata dal panel europeo, sotto la responsabilità della Commissione europea. Il panel si compone di tredici esperti indipendenti, con solida esperienza e comprovata competenza nei campi pertinenti agli obiettivi dell’azione. Di questi, quattro sono nominati dal Parlamento europeo, quattro dal Consiglio dell’UE, quattro dalla Commissione europea e uno dal Comitato delle regioni, secondo le rispettive procedure. Il panel europeo valuta le candidature dei siti preselezionati e sceglie al massimo un sito per ciascuno Stato membro. Eventualmente possono essere richieste ulteriori informazioni e possono essere organizzate visite dei siti. La selezione avviene in base ai criteri e al modulo di candidatura. Il panel europeo pubblica una relazione, inclusiva di una raccomandazione per l’assegnazione del Marchio, relativa ai siti valutati e la trasmette alla Commissione europea entro la fine dell’anno in cui ha luogo la selezione. La relazione in questione comprende le conclusioni circa il giudizio espresso in merito ai siti che sono selezionati e a quelli che non lo sono stati. La Commissione ha cura di trasmettere la relazione al Parlamento europeo, al Consiglio dell’UE e al Comitato delle regioni per informazione. I siti candidati che non sono selezionati possono presentare negli anni seguenti nuove candidature per la preselezione a livello nazionale.

Ciascun sito a cui viene assegnato il Marchio viene controllato periodicamente, con lo scopo di verificare che esso continui a rispettare i criteri nonché il progetto e il piano di lavoro presentati al momento della candidatura.