Si sono chiusi lo scorso 2 novembre i termini per presentare le domande alla preselezione dei siti italiani da candidarsi al Marchio del patrimonio europeo nell’ambito della selezione 2021, così come stabilito dal bando relativo (decreto del Segretario generale MiBACT n. 265 del 15 maggio 2020, consultabile qui).
Sono sei i progetti di candidatura che sono stati regolarmente trasmessi al Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
Tra questi, vi sono due siti archeologici quali il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma), di pertinenza dell’Istituto autonomo MiBACT Villa Adriana e Villa d’Este, e l’Area archeologica di Paestum (Capaccio Paestum, Salerno), afferente al Parco archeologico di Paestum e Velia, pure del MiBACT.
Vi è, poi, un sito urbano, quello della Città di Sarzana-centro storico, presentato dall’omonimo comune in provincia della Spezia, al quale si affiancano due luoghi della memoria: quello del Parco letterario Ernst Bernhard – Campo di internamento Ferramonti di Tarsia, candidatura avanzata per la seconda volta dal comune di Tarsia (Cosenza), e quello di Ventotene, presentato dal medesimo comune in provincia di Latina, del quale era già stata riconosciuta la rilevanza europea nell’ambito dell’”Iniziativa intergovernativa” del 2007 (per saperne di più, si veda qui).
Infine, per la prima volta nella storia italiana del Marchio del patrimonio europeo, è stata presentata la candidatura di un sito tematico nazionale, denominato Terre d’acqua, terre nell’acqua. Delta del Po e Venezia, coordinato dal Parco Regionale Veneto del Delta del Po, e comprendente i Musei archeologici nazionali di Adria (Rovigo), di Altino con la relativa Area archeologica (Quarto d’Altino, Venezia), e di Venezia, tutti afferenti alla Direzione regionale Musei del Veneto MiBACT, nonché il Museo civico Delta antico di Comacchio (Ferrara).
Entro l’8 febbraio 2021 la Commissione ministeriale, che verrà appositamente costituita dal Segretario generale MiBACT con suo decreto, dovrà valutare i siti migliori dal punto di vista della rilevanza europea, della qualità progettuale e della capacità operativo-gestionale, al fine della presentazione delle candidature, fino a un massimo di due, alla Commissione europea entro il 1° marzo 2021.
Come da procedura selettiva stabilita dalla Decisione istitutiva del Marchio del patrimonio europeo, la (UE) 1194/2011 (consultabile qui), solo un sito potrà essere insignito del riconoscimento per ciascuno Stato membro partecipante all’iniziativa.