Nel 1899, nella località di Hušnjakovo presso Krapina, in Croazia, è stato rinvenuto quello che può essere definito come il giacimento di ossa fossili dell’uomo di Neanderthal più grande d’Europa. All’interno del sito furono rinvenuti circa novecento resti umani appartenenti ad almeno ottanta individui, nonché le ossa di diversi animali risalenti a oltre 125.000 anni fa. L’eccezionale abbondanza di reperti e il lavoro pionieristico dello scopritore, il paleontologo Dragutin Gorjanović Kramberger, hanno reso Krapina una delle località paleoantropologiche più significative del mondo. I reperti rinvenuti all’interno del sito sono stati analizzati da esperti internazionali e la loro interpretazione ha influenzato diverse teorie scientifiche sull’evoluzione umana, sulla genesi della nostra civiltà e sulle abitudini di vita delle comunità di ominidi in Europa, durante il periodo del Pleistocene.
Nel 1968, l’Istituto statale croato per la protezione delle rarità naturali dichiarò “la semi-grotta Hušnjakovo di Krapina e i dintorni della grotta” una rarità naturale protetta. Nel 1969, venne istituito presso i locali dell’ex edificio del Kneipp Sanitarium, a Krapina, il Museo dell’Evoluzione, inaugurato nel settembre del 1971. Dal 1993 il Museo è divenuto proprietà della Repubblica di Croazia. Il nucleo principale del suo patrimonio era costituito da collezioni geologiche, paleontologiche e archeologiche. La mostra permanente era focalizzata sulle rocce e sui minerali dello Zagorje croato, sull’evoluzione della vita sulla Terra e sull’evoluzione dell’uomo con specifico riguardo all’uomo di Neanderthal, attraverso l’utilizzo di calchi di ossa degli ominidi, strumenti di pietra e fossili faunistici.
Sul finire degli anni ‘90 si diede avvio alla costruzione del nuovo Museo Krapina Neanderthal, durata undici anni, per presentare in modo più interattivo l’origine della vita sulla Terra e l’evoluzione dell’umanità. Le attività del nuovo museo, aperto al pubblico il 27 febbraio 2010, sono rivolte prevalentemente ai giovani dei diversi Paesi europei, offrendo percorsi di visita guidata con audioguide in otto lingue, summer school e workshop interattivi. Il sito ha ottenuto il riconoscimento del Marchio del patrimonio europeo nel 2016.

Collegamenti esterni:

Sito web del museo di Krapina

Pagina del sito della Commissione Europea dedicata al museo di Krapina