Ciascun sito a cui viene assegnato il Marchio del patrimonio europeo è sottoposto periodicamente a un monitoraggio, al fine di verificare che esso continui a rispettare i criteri nonché ad attuare il progetto e il piano di lavoro presentati al momento della candidatura. La Commissione europea stabilisce, in cooperazione con il panel europeo, indicatori comuni affinché gli Stati membri possano applicare un approccio coerente per il monitoraggio.
Gli Stati membri sono responsabili del monitoraggio di tutti i siti che si trovano nei loro rispettivi territori. Il controllo di un sito transnazionale è di competenza dello Stato membro di afferenza del sito coordinatore.
Gli Stati membri raccolgono tutte le informazioni necessarie e preparano una relazione ogni quattro anni e la trasmettono alla Commissione europea entro il 1° marzo dell’anno in cui ha luogo la procedura di monitoraggio. La Commissione sottopone la relazione all’esame del panel europeo di esperti indipendenti, responsabili sia della selezione dei siti che della loro valutazione periodica. Il panel europeo pubblica una relazione sullo stato dei siti che hanno ricevuto il Marchio entro la fine dell’anno in cui ha luogo la procedura di monitoraggio, comprendente, se necessario, le raccomandazioni di cui tenere conto nel periodo successivo.