L’azione dell’Unione europea Marchio del patrimonio europeo, approvata con la Decisione (UE) 1194/2011 dal Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE, è volta a valorizzare il patrimonio culturale comune e a migliorare la conoscenza reciproca fra i cittadini europei, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza all’Unione e a promuovere il dialogo interculturale. L’iniziativa, inoltre, mira a favorire un più ampio accesso al patrimonio culturale e valorizzarne la dimensione europea.
Il Marchio viene assegnato ai siti che hanno apportato un contributo rilevante alla storia e alla cultura europee, compresa la costruzione dell’Unione europea, proponenti un progetto culturale caratterizzato da una chiara dimensione educativa rivolta a tutti i cittadini, soprattutto ai giovani, nonché in grado di contribuire alla creazione di reti fra i vari siti, finalizzate allo scambio di esperienze e buone pratiche.
L’attribuzione del Marchio non è connessa in maniera specifica alla qualità estetica dei siti o alla conservazione degli stessi (che dovrebbe essere comunque garantita dai regimi di protezione esistenti), ma in primo luogo alla promozione dei siti, all’accesso a essi e alla qualità delle informazioni offerte nonché delle attività promosse.
A livello europeo, l’istituzione responsabile per la gestione e l’attuazione dell’iniziativa è la Commissione europeaDirezione generale Istruzione e cultura (Directorate-General for Education and Culture, DG EAC), che cura la comunicazione a livello europeo sul Marchio del patrimonio europeo.
A livello nazionale, l’organo responsabile è il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Segretariato generale, responsabile per il coordinamento delle attività di rilevanza europea e internazionale.